Marzo 10, 2024 By Ilenia73d0d1c1

La vita dopo il divorzio. Potrò amare ancora?

La risposta a questa domanda è: probabilmente sì, però prima sarà necessario affrontare il fiume di emozioni che ti coinvolgono. La fine di una relazione è sempre difficile; anche se non è stata tua la decisione di farla finita, potrebbe essere necessario lavorare attraverso alcune delle seguenti emozioni:

Rifiuto
La persona che è stata lasciata sperimenta spesso sentimenti di rifiuto. Questo può portare ad essere più critici verso sé stessi: “Che cosa ho fatto di sbagliato?”; “Cosa devo cambiare in me?” sono spesso domande che si è portati a farsi in questo genere di situazioni.

Tuttavia, il fatto che il vostro rapporto si sia concluso, non significa necessariamente che abbiate fatto qualcosa di sbagliato o che sia necessario apportare cambiamenti radicali; i rapporti finiscono per svariate ragioni. Una introspezione matura e consapevole può essere senza dubbio utile, ma non bisogna essere iper critici verso sé stessi: le lezioni di vita sono importanti ma ricordati che sei una persona meravigliosa capace di amare e di essere amata.

Senso di colpa
Se si è scelto di porre fine ad una relazione, con ogni probabilità ci si sente in colpa per aver ferito la persona che si ama o che si è amata. Tuttavia, a volte è opportuno terminare una relazione perché è distruttiva per uno o per entrambi i partner. Se ti senti in colpa per il fallimento del matrimonio rifletti su cosa non ha funzionato e impara da questa esperienza, dopodiché lasciatela alle spalle.

Paura
E’ naturale avere un po’ paura di rimanere da soli dopo essere stati, magari per molti anni, parte di una coppia. Il primo passo è quello di affrontare queste paure: fai una lista di quali sono ed affrontarle una alla volta. I timori possono essere molti e possono riguardare vari aspetti: la solitudine, le finanze, gli amici, la famiglia, i figli, il cambiamento, eccetera; l’importante è affrontarli uno alla volta e, se necessario, farsi aiutare da un consulente, sia esso un avvocato, un consulente finanziario o un life coach. La paura è naturale, tutti hanno paura a volte, anche se non lo mostrano. La paura ci impedisce di assumerci rischi inutili, ma può anche essere usata per incrementare la nostra motivazione.

La rabbia
Anche provare un po’ di rabbia verso il proprio ex o verso la situazione che si è creata è estremamente naturale. Sicuramente riversare la rabbia sul proprio ex è inutile e controproducente; trattenere la rabbia, però, può essere altrettanto pericoloso e sfociare in situazioni depressive decisamente spiacevoli.
Un buon life coach saprà aiutarti a trasformare la rabbia in energia positiva, che ti aiuterà a crescere più forte e consapevole.

Il dolore
La fine di un rapporto a lungo termine può essere causa di dolore, un dolore spesso non compreso da persone che non hanno vissuto la stessa esperienza. I sintomi più comuni sono insonnia, apatia emotiva, rifiuto degli amici, inappetenza, sbalzi di umore. È importante analizzare il proprio dolore: un modo per farlo consiste nel tenere un vero e proprio diario delle proprie emozioni negative e positive, annotandosi cos’è che le fa scattare e cosa vi fa stare meglio.

Una volta che avrete fatto i conti con queste emozioni negative potrete iniziare a lavorare sullo sviluppo personale. Perché la verità è che si può veramente amare qualcuno solo quando si ha imparato ad amare se stessi. E’ necessario imparare ad essere “autosufficienti” ed emotivamente sereni, solo allora si sarà in grado di sostenere una relazione importante con qualcun altro.